mercoledì 19 agosto 2009

All'aria


Li hanno vestiti con enormi valigie, camuffati con tette smisurate e mimetizzati con imponenti gigantografie. Ma nessuno si era mai sognato di trasformare in una pista di atletica un palazzo nel centro di una metropoli. Per l’esattezza due grattacieli di 33 piani a Osaka e Hong Kong, diventati per qualche giorno il palcoscenico di una sfida mai vista: i primi cento metri perfettamente “verticali" della storia. Quaranta atleti, aiutati soltanto da una corda da alpinismo, si sono sfidati per conquistare un posto nella storia (deglisport più strani) e un assegno da 10 mila dollari. Le gare (eliminatorie, semifinali e finali) si sono svolte in contemporanea con le Olimpiadi di Atene, dove grazie a tute speciali e bici super tecnologiche, molti atleti sono entrati nell’olimpo dello sport “serio".
I 100 metri ripidi sono un'invenzione dell’Adidas che ha già organizzato tornei di
calcettoe basket verticali.
(fonte: focus)
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martedì 18 agosto 2009

L'arrivo a Narita è la parte migliore

Quando viaggiamo, non possiamo che fare il solito confronto con i nostri beniamini giapponesi e i loro servizi di altissimo livello. In particolare, l'arrivo all'aeroporto di Narita ci ha lasciato ricordi indelebili sulla facilità e disponibilità di chiunque nello sbrigare le normali pratiche aeroportuali....dove sta la toilette, come ci possiamo asciugare le mani ecc ecc.A parte gli scherzi, dopo essere sbarcati veniamo accuratamente selezionati ed indirizzati ai controlli; saremo stati fortunati, ma non abbiamo notato code particolari, ed inoltre due o tre gentilissime giapponesine ci invitavano ai box che si liberavano man mano. Bene, ai controlli c'é da ridere, probabilmente le persone preposte non hanno alcuna necessità di sapere l'inglese perché controllano i documenti senza dire una parola ed a gesti mostrano come posizionarsi per la foto e per il rilevamento delle impronte digitali (è inutile dire che vi è un piccolo schermino che mostra addirittura come posizionare le dita...).Quindi imbocchiamo la scala mobile e vediamo dall'alto le nostre valigie, e siamo scesi dall'aereo non più di 10 minuti fa.....Dopo il ritiro, chiamata in ryokan per rassicurare sul nostro arrivo, e compriamo i biglietti per lo skyliner, il treno che ci porterà a Ueno in circa 45 minuti, e i biglietti per la Tokyo Metro; operazioni facilitate dalla ottima conoscenza dell'inglese da parte delle persone preposte.
Una cosa che mi ha molto colpito è il rispetto che hanno o che fanno finta di avere ^_^ nei nostri riguardi e immagino nei riguardi di chiunque altro; sapevo che i soldi non passano mai di mano, ma vanno posti negli appositi piattini. Una volta ricevuti i biglietti e messi i soldi sul piattino, profondo inchino accompagnato da "arigatou gozaimasu" (da parte sua intendo), al quale abbiamo risposto compiaciuti per poi partire alla volta del treno.


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venerdì 7 agosto 2009

Pico Iyer e la sua felicità

Pico Iyer è un giornalista di New York e scrittore di viaggi attualmente residente in Giappone, ha lasciato la sua comoda vita per andare a vivere nei quartieri poveri di Kyoto. Privo di ogni confort, ha deciso che la felicità (almeno per lui) non stà nei beni materiali, o in tutto ciò che si vuole, ma bensì in tutto ciò che non si vuole. A Kyoto ha trovato la pace interiore quando neanche la cercava. Vive in Giappone da più di vent'anni, non ha un cellulare, una connessione internet veloce, gioca a ping pong e scrive lunghe lettere.



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GIAPPONE, HIROSHIMA RICORDA LE VITTIME NEL 64MO ANNIVERSARIO

Il Sindaco di Hiroshima Tadatoshi Akiba, ha esortato la gente di tutto il mondo ad unirsi per abolire le armi nucleari, in risposta al Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, il suo è stato un appello per un mondo libero dalle armi nucleari, nel giorno dell'anniversario del bombardamento atomico USA del '64.

Durante i 50 minuti di cerimonia, è stato osservato un momento di silenzio alle 8:15 del mattino, un momento in cui la bomba atomica su Hiroshima detonata a un'altitudine di circa 600 metri di 64 anni fa, provocò la morte di 140.000 persone, secondo le stime.

Akiba ha detto:''Offriamo solenni, sentite condoglianze alle anime di tutte le vittime, e insieme con la città di Nagasaki e la maggior parte della Terra di popoli e nazioni, ci impegniamo a tendere con tutte le nostre forze per un mondo libero dalle armi nucleari''.

Circa 50.000 persone hanno partecipato alla cerimonia, tra cui i rappresentanti di circa 60 paesi.

Tra le nazioni nucleari di potenza, la Russia ha partecipato per il 10° anno consecutivo, mentre Israele, che si crede di essere in possesso di armi nucleari, non vi è stata per la prima volta. Ma la Cina, che fece la sua prima apparizione alla cerimonia dello scorso anno, e gli Stati Uniti non ha inviato rappresentanti.

Il primo ministro Taro Aso ha partecipato alla cerimonia.

Ha detto Aso: ''Oggi mi impegno ancora fermamente affinchè in Giappone si rispettino i principi a raggiungere l'obiettivo della soppressione delle armi nucleari e la pace eterna''.

Akiba, da parte sua, ha esortato il governo ad attivare le'' misure adeguate di assistenza per le vittime.

Ha inoltre esortato il governo giapponese a portare il mondo a raggiungere l'obiettivo di abolire le armi nucleari entro il 2020.

Secondo il Ministero della Salute, del Lavoro e della Previdenza Sociale, un totale di 235.569 superstiti sono stati di vita in tutto il Giappone.

(tradotto e stralciato da Elena)

(fonti: japantoday tramite news dal giappone)


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Ragazze giapponesi

Tra le cose che più mi hanno colpito durante la nostra vacanza in Giappone, possiamo includere l'aspetto sempre fresco e perfetto delle ragazze giapponesi. Penso di non aver mai visto una ragazza con un paio di jeans in 10 giorni e non scherzo (ganguro a parte). Anche noi italiame siamo attente al nostro aspetto, ma credetemi che le giapponesi ci battono. In divisa le più piccole nel periodo scolastico e pure le adulte durante l'orario di lavoro (le calze non le troverete mai smagliate). Prevalentemente prediligono le gonne ai pantaloni e sono per la maggiore delle fashioniste. La pelle della maggior parte delle ragazze che ho visto sembrava di porcellana, con zigomi pronunciati e labbra carnose. Non una imperfezione ed il trucco sempre perfetto. Io mi sentivo un brutto anatroccolo al confronto. Una volta entro in una toilette pubblica della metro in pausa pranzo e trovo una fila di ragazze pronte a rinfrescarsi e a sistemarsi il viso con tutto il necessaire....pazzesco. Un'altra volta ci trovavamo in metro ed una ragazza senza specchietto si stava mettendo l'eyeliner. Io mi sarei di sicuro accecata. Belle davvero le ragazze giapponesi.

(fonte foto: iuter)
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